Con il rinnovo del sito Sfortunatamente non possiamo trasferire tutte le oltre 300 news scritte in quasi dieci anni. E’ un peccato rinunciare a così tanta storia del Centro, ma del resto non era possible continuare ad usare un sito ormai secolare e del tutto superato dal punto di vista tecnico. In larga parte le vecchie news riguardavano comunicazioni di servizio non poi così importanti, delle quali possiamo fare a meno. Altre invece erano molto interessanti, le più significative sono raccolte in questo articolo, a testimonianza dell’attività passata del Centro.

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Grazie ragazze!  (Mercoledì 02 Luglio 2014 19:23)

braveragazze

Dopo un lungo silenzio torniamo a scrivere sul sito per porgere i doverosi ringraziamenti a quattro ragazze speciali:  Elena Sainati, Chiara Incerpi, Matilde Pillotti ed Elena Mazzei. Queste quattro studentesse dell’ITC Filippo Pacini di Pistoia sono rimaste con noi per un mese per svolgere uno stage d’orientamento professionale che speriamo ricorderanno con piacere negli anni a venire. Dal 3 al 27 giugno le quattro valorose ragazze hanno affiancato i volontari e lo staff del Centro nel difficile compito di svezzare i numerosi pulcini che in questo periodo giungono al CRUMA. Cominciando dai lavori più semplici, le ragazze hanno presto acquisito l’abilità necessaria per accudire gli animali più delicati, il loro lavoro ci ha aiutato moltissimo nel salvare la vita dei piccoli trovatelli che affollano le nostre incubatrici. Un ringraziamento va anche all’ITC Filippo Pacini e ai suoi docenti che hanno reso possibile questa collaborazione, che speriamo essere la prima di una lunga seria.

Per concludere, grazie ragazze!

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Up For CRUMA III edizione (Domenica 20 Ottobre 2013 14:35)

upforcruma

L’iniziativa Up For CRUMA, reduce dei successi passati, giunge alla sua III edizione, Per chi ancora non sapesse di cosa si tratta, spiegheremo brevemente l’iniziativa ed il suo scopo. Alcuni dei migliori artigiani del web, metteranno in “vendita” alcune delle loro creazioni preparate per l’iniziativa. L’intero ricavato andrà al Centro a sostenere le spese per la cura dei molti uccelli vittime del bracconaggio che stanno giungendo dall’apertura della stagione venatoria. Sfortunatamente ogni anno con l’inizio della caccia, il fenomeno del bracconaggio si ripresenta puntuale come un esattore delle tasse. Già 14 specie di rapaci tra sparvieri, gheppi, lodolai, poiane e falchi pellegrini sono giunte da noi con ferite da armi da fuoco. Curare ferite del genere oltre a richiedere un’alta specializzazione del personale medico, implica dei costi  per il materiale sanitario e le medicine. I fondi raccolti con l’Up For CRUMA andranno a sostenere parte delle spese per la cura di questi animali,

Come si può partecipare? L’iniziativa si svolgerà completamente su FaceBook, alla pagina “Up For CRUMA nati liberi” dove sono esposte le creazioni messe a disposizione per l’evento. A partire dalle ore 21.30 di giovedì 24 ottobre, sarà possibile aggiudicarsi una o  più realizzazioni commentando le foto. Sono tutti pezzi unici, quindi ad aggiudicarsi il pezzo sarà il primo a commentare. In caso di mancato pagamento verranno contattati eventuali commenti successivi al primo, in ordine cronologico. Può sembrare un po’ complicato ma in realtà è molto semplice. Consiglio a tutti di visitare la pagina FaceBook dell’iniziativa per vedere gli oggetti e per leggere il regolamento spiegato in maniera più esaustiva.

Anche se indirettamente chiunque partecipi a questa iniziativa, sia in veste di creativo che di donatore, contribuisce alla cura e al reinserimento degli animali abbattuti dal fuoco dei bracconieri.

Prima di chiudere questa news vorremmo ringraziare la dottoressa Roberta Lista, la nostra volontaria che si occupa dell’UP sin dalla sua prima edizione. Assieme a lei ringraziamo gli artisti che hanno deciso di contribuire alla nostra causa mettendo a disposizione le loro creazioni :

Sogni di Fimo, CreazioniHandmade: https://www.facebook.com/sogni.difimo
Libera la Fantasia ( grafica banner e logo ): https://www.facebook.com/Liberalafantasia
My FIMO’s World: https://www.facebook.com/MyFIMOworld
La tana del Bianconiglio: https://www.facebook.com/latanadelbianconiglioshop?ref=ts&fref=ts
Zingara Creativa: https://www.facebook.com/ZingaraCreativa?ref=ts
Lucia LittleDream: https://www.facebook.com/LittleDreamFactoryFanPage
Nobu Happy Spooky: https://www.facebook.com/NobuHappySpooky?ref=ts&fref=ts
Polymer Clay Fantasy Bijoux: https://www.facebook.com/PolymerClayFantasy?fref=ts
La Figlia del Brigante: https://www.facebook.com/pages/La-Figlia-del-Brigante/126416270741469
Wonderland Fimo: https://www.facebook.com/pages/Wonderland-Fimo/136649149740422?ref=ts&fref=ts
Rei Rei Jewels: https://www.facebook.com/reirei.jewels
Telì creazioni in Fimo: https://www.facebook.com/TeliCreazioniInFimo?fref=ts
Betti Ka: Erika Bettin: https://www.facebook.com/pages/BETTI-KA/121132694579057
Lady By: https://www.facebook.com/pages/Lady_B%C3%AC/127595557266811
Cucciola Shoppinen: https://www.facebook.com/pages/Cucciola-Shoppinen/172575606155311?ref=ts
Gnam Gnam ( François Fimofun ): https://www.facebook.com/pages/Gnam-gnam-Fran%C3%A7oise-fimofun/183981768303340?ref=ts
Prigioniera di un sogno: https://www.facebook.com/pages/Prigioniera-Di-Un-Sogno-Bijoux/118736134871403?ref=ts&fref=ts
Romanticherì: https://www.facebook.com/pages/Romanticher%C3%AC/269930276370891?ref=ts&fref=ts
ConoGelato: https://www.facebook.com/pages/ConoGelato/230453978055?ref=ts&fref=ts
Fimovera Jewels ( Venera Bucca ): https://www.facebook.com/Fimovera.Jewels?ref=ts
Gugapluff ( materiale creativo ): https://www.facebook.com/Gugapluff?fref=ts

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Un po’ di buone notizie (Lunedì 12 Agosto 2013 09:47)

Chi ha detto “nessuna nuova buona nuova”? Ogni tanto capita di dare delle news cariche di buone notizie. Cominciamo dalle ben noti 341 pulcini arrivati al Centro circa 2 mesi fa. L’ultima notizia in merito riguardava il loro ottimo stato di salute e lo spostamento dalle nursery alle voliere esterne. Ora vi comunichiamo che mercoledì 7 agosto i nostri giovani uccelli hanno lasciato le voliere del CRUMA per andare in una struttura del Corpo Forestale a Quart, in provincia di Aosta.
Nelle voliere del Corpo Forestale i nostri giovani uccellini faranno il breve periodo di ambientamento prima della definitiva liberazione. Degli iniziali 341 sono arrivati vivi e in salute 261 esemplari, un ottimo risultato considerate le premesse. Ringraziamo tutto coloro che hanno reso possibile questo risultato, in modo particolare i volontari che hanno dedicato tantissime energie e passione affinchè questo traguardo fosse raggiunto.
Ma non è la sola buona notizia per oggi. Ricordate l’esemplare di cicogna bianca arrivato al Centro il 14 luglio? Dopo un lungo periodo di cure, anche la cicogna si sta rimettendo in salute. Adesso è nelle nostre voliere esterne, dove si sta riabituando alla vita all’aperto in attesa del momento della liberazione.

Infine, il CRUMA manda un caloroso saluto a Nicoletta Brilli che è tornata a casa dopo 5 mesi passati con noi. Grazie di tutto Nicoletta, torna a trovarci presto!

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Piccoli pulli crescono (Sabato 06 Luglio 2013 16:45)

Vi ricordate dei 341 pulcini tra tordi e cesene? Il tempo passa e i figli crescono, adesso da piccoli implumi affamati sono diventati giovani uccelli (sempre affamati). I nostri piccolini sono cresciuti abbastanza da abbandonare la culla, sono stati trasferiti quasi tutti nelle voliere esterne dove socializzano tra loro, becchettano il cibo da soli e prendono familiarità con le loro ali.
E’ stata una prova piuttosto pesante, ma ne è valsa la pena. Dobbiamo un ringraziamento speciale ad Alessia Lantieri, che al nostro appello di aiuto ha risposto “presente!” ed è stata da noi un’intera settimana, passata ad accudire i piccoletti. Doverosi riconoscimenti vanno anche alla nostra Nicoletta, che imperterrita continua a stare da noi da marzo ed ha avuto il piacere di vivere sulla propria pelle l’emergenza pulcini in tutto il suo svolgimento.
Ringraziamo anche tutti coloro che ci hanno sostenuto tramite donazioni di mangimi o denaro, oltre che ai nostri volontari che hanno dimostrato una volta ancora la loro devozione e il loro grande amore per gli animali. Lo staff non lo ringraziamo, se cominciamo a dirci “grazie” tra di noi finiamo col perdere di credibilità…

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341 pullus (Martedì 11 Giugno 2013 11:47)

Siccome siamo dietro a 341 pullus arrivati TUTTI ASSIEME ieri, foto e news verranno inserite più tardi. Abbiamo bisogno di aiuto!! di seguito l’appello apparso anche sul gruppo facebook della LIPU nazionale. A breve vi aggiorneremo.

APPELLO URGENTE: Cari amici FB della LIPU, ieri sono stati consegnati, dalla Polizia Provinciale di Prato, al Centro Recupero Uccelli Marini della LIPU di Livorno: 341 tra tordi bottacci, cesene e merli, risultato di un sequestro da parte della Procura di Firenze (a breve vi daremo maggiori informazioni…).

Chiediamo il vostro aiuto per poter sostenere, attraverso una piccola donazione, il Centro LIPU nell’acquisto del cibo necessario e, a chi fosse in zona (Livorno), di rendersi disponibile come volontario per aiutare il Centro.

Le donazioni possono essere effettuate sul. C/C n. 00226571 intestato a LEGA ITALIANA PER LA PROTEZIONE DEGLI UCCELLI L.I.P.U. DELEG.NE PROV Livorno – Specificando nella causale “Donazione per Cruma – sequestro”. Se invece volete entrare in contatto con il Centro LIPU per fare volontariato potete inviare una mail a cruma.livorno@lipu.it

GRAZIE A TUTTI E PASSATE PAROLA….

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Tirocinanti e ringraziamenti (Venerdì 24 Maggio 2013 16:40)

In questo periodo di pulcini non riusciremmo ad andare avanti se non fosse per qualche aiuto “esterno”, costituito da intrepidi personaggi che sprezzanti della fatica e del pericolo decidono di trasferirsi da noi e lavorare (gratis) per la causa. Negli anni abbiamo avuto molti validi aiuti, sfortunatamente non sempre abbiamo dedicato loro lo spazio che meritavano su questo sito. Almeno per questa volta rimedieremo a questa mancanza, passando a presentarvi le 3 ragazze che hanno/stanno letteralmente vivendo da noi e provvedendo a nutrire ogni giorno centinaia di pulcini:

patri

Cominciamo i doverosi ringraziamenti da Patricia Manrique Revuelta da Santander, in Spagna. Indirizzata verso di noi dal GREFA per fare esperienza sulle specie aviari, Patricia è stata con noi per 2 mesi durante i quali ha lavorato attivamente per la cura degli animali. Adesso è tornata nelle terre natali da ormai alcune settimane, oltre all’ottimo lavoro svolto ha lasciato un bellissimo ricordo della sua persona. Grazie dell’aiuto che ci hai dato Patricia e del tempo che hai trascorso con noi. Ciao e ricordati che quando vorrai tornare, noi saremo qui!

nico

Proseguiamo presentando Nicoletta Rilli, veterinaria di Colmurano in provincia di Macerata. Giunta da noi a fine Marzo, resterà fino al 29 Luglio segnando così il record di permanenza al CRUMA per l’anno corrente. A lei onori e gloria per aver deciso di rimanere così a lungo in pieno periodo di pullus, che notoriamente è il più “caldo” e impegnativo dell’anno. Il CRUMA ti ringrazia Nicoletta per l’aiuto che stai fornendo e se anche ogni tanto gli uccelli ti artigliano, sappi che è solo il loro modo di dimostrare riconoscenza…

marina

Chiudiamo la carrellata dei ringraziamenti con Marina Bassano, studente veterinaria dell’università di Torino mandata da noi per un periodo di tirocinio di 3 settimane. Sfamando piccoli pulcini perennemente affamati e prendendosi cura degli altri animali feriti, Marina sta fornendo un prezioso aiuto al Centro. Noi del CRUMA le diciamo grazie anche a nome dei nostri ricoverati… e le chiediamo di portare pazienza se ogni tanto i nostri malati reagiscono con una beccata anzichè con un grazie.

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Un compleanno e un gheppio (Lunedì 13 Maggio 2013 10:57)

Sabato 11 e Domenica 12 si è svolta la festa per i 20 anni della Riserva LIPU di Santa Luce. Il CRUMA ha una lunga storia di collaborazione con la riserva di Santa Luce che risale alla sua fondazione, approfittiamo di questo spazio per fare anche noi gli auguri per altri 20 anni di attività. Durante i 2 giorni si sono svolte iniziative per celebrare l’evento, dalle escursioni lungo il camminamento all’immancabile taglio della torta di compleanno.
La riserva di Santa Luce è uno dei luoghi dove spesso rilasciamo gli animali da noi curati. Cerchiamo sempre di liberare gli animali in riserve o zone comunque protette, per aumentarne le possibilità di sopravvivenza. Le riserve LIPU di Santa Luce e di Massaciuccoli sono scelte naturali per noi, la festa dei 20 anni della riserva è stata un pretesto per liberare uno dei nostri animali. Domenica 12 alla presenza di molti spettatori, un esemplare di Gheppio ha ritrovato la libertà dopo il periodo di cura presso di noi.
Il gheppio liberato porta il numero 145 (ovvero il ricovero 145 dall’inizio dell’anno), giunto al CRUMA il 14 Marzo tramite il WWF di Pisa che lo ha recuperato a Cascina. All’arrivo è stato diagnosticata una frattura all’ala sinistra (III medio ulna), risultato di un trauma da impatto. Dopo le cure del caso, la riabilitazione e circa due mesi di ricovero il gheppio ha finalmente ritrovato la sua libertà, nei cieli di Santa Luce, sotto lo sguardo ammirato degli spettatori presenti all’evento.

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Il gabbiano ateniese (Venerdì 10 Maggio 2013 14:52)

Venerdì 3 è giunto al Centro un Gabbiano corallino (Ichthyaetus melanocephalus), una specie di gabbiano non comunissima a Livorno. Più piccolo del Gabbiano reale al quale siamo abituati, con le zampe di un rosso acceso e la testa nera nella sua livrea estiva, suscita certamente più simpatia dei suoi cugini reali. Questo esemplare è stato trovato a Livorno nei pressi di Piazza Mazzini in evidente difficoltà, è stato raccolto e portato da noi rendendolo il ricovero 451 dall’inizio dell’anno.
Il nostro corallino aveva un amo conficcato nel becco, che creando difficoltà nella raccolta del cibo ha portato lo sfortunato animale a deperire ed indebolirsi. Con un semplice intervento l’amo è stato rimosso e al corallino è stata prescritta una dieta rinforzante per rimetterlo in forma. Già questa potrebbe essere una storia che merita di esser raccontata, ma non è finita qui. Il nostro corallino ha un anello di metallo sulla zampa destra, che ci racconta qualcosa della sua storia.
L’anello recita “ATHENS E000698”, il che significa che l’animale è stato inanellato ad Atene, in Grecia. L’inanellamento è un’aspetto importante della ricerca sulle specie aviarie, un aspetto che la LIPU cura da molti anni. Come sempre in questi casi, l’anello verrà comunicato alle autorità competenti aggiungendo un tassello alla conoscenza che abbiamo di questa specie. Questo gabbiano dalla Grecia è arrivato in Italia, nonostante la disavventura con l’amo da pesca presto riavrà la sua libertà e chissà quale sarà la sua prossima destinazione.

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I ricoverati del 2012 (Lunedì 07 Gennaio 2013 11:48)

Visto che il mondo non è finito e il CRUMA esiste ancora, possiamo informarvi che nel corso del 2012 sono stati ricoverati presso le nostre strutture ben 3890 animali. A breve (spero) seguiranno le statistiche, non appena avremo tempo di lavorare con l’archivio.

Vi informiamo inoltre che Domino sta bene, ha recuperato al 100% e adesso è indistinguibile dai suoi fratelli quando volano assieme!

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La lettera di Domino (Martedì 16 Ottobre 2012 11:18)

ibis
Ciao amici,

Vi scrivo dal Centro di Recupero per la Fauna Selvatica CRUMA della LIPU a Livorno.
Non preoccupatevi troppo per me. Ancora non riesco a capacitarmi di quello che è accaduto, ma fortunatamente la fucilata che mi ha abbattuto non ha colpito organi vitali. Il Dottor Renato Ceccherelli si è occupato dell’ala e della zampa che mi sono state spezzate dai pallini. L’intervento è durato quasi tre ore, e adesso, nel mio corpo ci sono anche dei chiodi d’acciaio che dovrò tenere finché le ossa non si saranno saldate. Il Dottore non ha ancora sciolto la prognosi, ma io sono fiducioso. Sono ancora molto debole, perché a quanto mi hanno detto ho perso molto sangue, ma le mie amiche umane Anne Gabriele Schmalstieg e Daniela Trobe sono venute a farmi visita e vederle mi ha molto confortato.

Purtroppo anche Goja e Jedi sono state abbattute da fucilate due giorni dopo che era successo a me. A loro è andata decisamente peggio. Goja è morta dissanguata in braccio ad Anne Gabriele che cercava disperatamente di soccorrerla. Non c’è stato nulla da fare. Uno dei pallini ha centrato in pieno un grosso vaso sanguigno toracico. Deve avere sofferto tantissimo, e mi piacerebbe credere che sia stata perlomeno una cosa veloce, ma dai dati estrapolati dal suo trasmettitore GPS so che è rimasta in vita ad agonizzare per quasi mezz’ora. Goja, è stata la prima e l’unica di noi che sia riuscita a fare il viaggio migratorio di andata e ritorno senza l’aiuto degli amici umani con i piccoli aeroplani. Non solo è morta un’amica, è morta una leggenda.
Jedi sta molto male. Ha una zampa e un’ala spappolate dal piombo, ma soprattutto, la cosa più grave è che un pallino gli ha perforato l’addome e questo preoccupa molto il Dottor Ceccherelli che sta facendo di tutto per salvarlo. Jedi ed io siamo vicini di stabulario, ma non riesco ad interagire con lei; posso solo vedere la sua atroce sofferenza, e credetemi, non c’è dolore più grande del dolore di chi ami!
Amici miei che siete sempre a nord… so che resistere all’inquietudine migratoria è impossibile, quindi no vi chiederò di non partire. Semplicemente volate più alto che potete alla larga dalla portata dei fucili. Gli umani non sono tutti come quelli del Waldrappteam che ci hanno allevato amorevolmente in Austria. L’Italia è un paese dove si possono incontrare trogloditi armati di fucile con un livello culturale probabilmente inferiore a quello che avevano i loro avi trecento o quattrocento anni fa. E non dimentichiamoci che se in quel periodo noi ci siamo estinti in Europa, la colpa diretta e indiretta è proprio da attribuire agli umani.
Spero di rivedervi tutti sani e salvi. Non so dirvi se ci rivedremo a breve in Maremma o più avanti in Austria o in Germania, ma credo che il mio prossimo viaggio lo farò con uno dei furgoni del Waldrappteam. Per tornare a volare c’è tempo.

Volate alto!!!

Ciao,

Vostro Domino.

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Un ospite inatteso, l’Uccello delle tempeste (Lunedì 17 Settembre 2012 18:12)

uccellodelletempeste
Dopo 15 anni di assenza dal Cruma, vediamo tornare L’Uccello delle tempeste (Hydrobates pelagicus). Questo animale è il più piccolo uccello marino di Europa, passa la maggior parte della sua vita a largo e nidifica in zone che difficilmente considereremmo ‘terra’. Questo esemplare è stato trovato a bordo di una nave durante la tratta Tangeri-Barcellona-Livorno. L’equipaggio, una volta arrivato al porto di Livorno, ha provveduto a consegnarci il piccolo uccello. L’ultimo ricovero per questa specie risale al lontano 1997, nessuno si aspettava di vederne arrivare un altro.

L’uccello delle tempeste passa la maggior parte della vita in mare, non è raro che voli seguendo le navi per cercare cibo lungo la scia lasciata dalle eliche. Probabilmente debilitato, il nostro esemplare ha approfittato del ponte della nave per fermarsi. Non si sa di preciso quando questo sia avvenuto, l’equipaggio ha rinvenuto il nostro ospite venerdì scorso mentre la nave era in navigazione. Al momento l’esemplare è ricoverato presso il Cruma affidato alle cure dei nostri veterinari.

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Liberi nella notte, grazie a tutti! (Mercoledì 04 Luglio 2012 12:38)

L’iniziativa ‘Liberi nella notte’ è stata un successo,ben oltre le nostre più rosee aspettative. La nostra piccola sala didattica è stata ‘ingorgata’ a tal punto da dover fare 2 gruppi per la proiezione pre liberazione. I 50 partecipanti si son dimostrati gentilissimi nei nostri confronti, aspettando pazientemente il turno per assistere alla presentazione sui rapaci notturni realizzata dalla nostra volontaria Francesca, bravissima come sempre. Non è stato meno bravo il nostro barbagianni, che ci ha regalato una liberazione da manuale. Liberato a bordo bosco, illuminato dal chiaro di luna, il barbagianni è  partito silenzioso come un fantasma, per poi sorvolare in circolo i presenti per 2 volte prima di sparire nel buio della notte.
L’alta affluenza all’iniziativa ci ha ridato fiducia nella sensibilità delle persone, l’interesse dimostrato dai presenti la dice lunga su quanto siano temi sentiti quelli degli animali e della biodiversità. Tanto interesse non può certo essere ignorato, già stiamo lavorando alla prossima iniziativa.
Ringraziamo con piacere tutti coloro che hanno reso possibile una così bella serata: Anzitutto la nostra volontaria Roberta, che ci ha disegnato la splendida cover che è stata d’ispirazione per tutto il resto. Ringraziamo il WWF di Pisa che ci ha prestato il videoproiettore. Ringraziamo il WWF di Massa che ha collaborato attivamente alla cura del barbagianni liberato, e ha partecipato all’evento nella persona del dott. Gherardi. Ringraziamo l’Oasi LIPU di Santa Luce, che ci ha fornito le sedie che hanno accolto i partecipanti. Ovviamente ringraziamo la già citata Francesca, che ha realizzato la presentazione e ha esposto ai presenti tutti i segreti dei rapaci notturni. Ultimi citati ma primi per importanza, ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato alla serata in qualità di spettatori, vedere il centro ‘vivo’ ci ha ridato energie e fiducia per proseguire.
Per concludere vi informiamo che sabato 14 nel pomeriggio presso il CRUMA verranno liberati vari esemplari di Rondoni e Balestrucci. Non è possibile dare maggior preavviso in quanto questi animali appena sono ‘pronti’ devono partire, non lasciando tempo per organizzare niente. Sarà la prima di altre ‘liberazioni lampo’, quindi seguiteci perchè daremo pochissimi giorni di preavviso! Nei prossimi giorni comunque daremo maggiori dettagli.

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Gabbiani brava gente (Mercoledì 06 Giugno 2012 19:39)

(Link al video https://youtu.be/5JPZRveeZGA)
A tutti quelli che dicono che i gabbiani sono “animalacci” è dedicato il seguente filmatino, ripreso pochi giorni fa in una delle nostre voliere. Nell’accattivante scenario della voliera di riabilitazione “B”, un esemplare di gabbiano di un anno decide di prendersi cura di un pulcino della sua specie. Dovete sapere che all’interno della voliera è stato ritagliato un pezzo con della rete, per poter mettere i pulcini non ancora abbastanza adulti per la vita sociale con gli altri gabbiani in un ambiente più confortevole dello stabulario. Pulcini e adulti hanno le loro scorte di cibo e generalmente si ignorano. Quale sia il motivo che ha spinto questo giovane adulto a prendersi cura del piccolo nella nursery è uno dei misteri che rende così bello il lavoro in un centro di recupero. Adesso il padre adottivo fa scorta di pesciolini e gamberetti che porta preso la rete, dove il piccolo puntualmente lo attende all’ora del pasto. Non potendolo imboccare a causa della divisione, dopo qualche tentativo il “fratello maggiore” ha capito che può far passare il cibo sotto la rete e il piccolo si è subito adeguato. Adesso sono giorni che il giovane papà accudisce il figlio adottivo, ormai è un maestro nel far scivolare il cibo dall’altra parte della recinzione.

I gabbiani sono animali cattivi, disturbano, sono sporchi… per molti è difficile convivere con questi animali nelle città. Vedere una scena come questa però dovrebbe riabilitare almeno un po’ la reputazione di questi animali agli occhi di chi non li sopporta. Prendersi cura di chi ha bisogno è la cosa più alta che noi umani possiamo fare, ed è la cosa più umana che un gabbiano ci possa dimostrare.

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Presidio terminato (Mercoledì 14 Marzo 2012 16:57)

Oggi termina l’esperienza del CRUMA all’Isola del Giglio. Con la fine dei lavori di defueling del gruppo Neri-Smit sul relitto della Costa Concordia, si può dire concluso il rischio di fuoriuscita di carburante e quindi termina la nostra utilità sull’isola.
Non siamo andati via da soli però, nel viaggio di ritorno ci ha fatto compagnia un gabbiano reale gigliese reduce da un trauma da impatto. Adesso il gabbiano, ferito all’ala sinistra, è ricoverato presso il centro e stà ricevendo le cure del caso.
E’ bello andar via sapendo che il rischio è terminato e tutto è andato per il verso giusto. E’ triste invece abbandonare i gigliesi che abbiamo imparato a conoscere in questi mesi. Dedichiamo a loro, che per tutto questo tempo ci hanno fatto sentire “a casa”, un caloroso saluto e un abbraccio. Quando avrete la possibilità, consigliamo a tutti una visita su questa spendida isola, che tanto ha rischiato in questi mesi.

A breve forniremo un resoconto più dettagliato della nostra esperienza gigliese.

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Isola del Giglio, 2/2/2012 (Giovedì 02 Febbraio 2012 14:30)

Isola del Giglio, 2/2/2012

Il presidio LIPU del CRUMA è attivo sull’ Isola del Giglio da 8 giorni, Il comune dell’Isola del Giglio ci ha sistemati in un vecchio ambulatorio dell’Asl in disuso, perfetto per quel che dobbiamo fare.  L’ambulatorio è stato attrezzato per affrontare i casi di imbrattamento da idrocarburi, ma è in grado di gestire in maniera limitata anche altri tipi di ricoveri. L’ambulatorio è aperto per il ricovero di animali selvatici e rimarrà disponibile fino al completo svuotamento delle cisterne della Costa Concordia. Rimaniamo in contatto con il CRUMA a Livorno, anche loro già preparati per ricevere animali in caso di fuoriuscita di carburante dal relitto della Concordia. Se dovesse esserci davvero una perdita di carburante, il presidio funzionerà da centro di primo soccorso con lo scopo principale di stabilizzare gli animali imbrattati, che poi verranno trasferiti al CRUMA per le cure necessarie al loro reinserimento in natura.
Forse vi chiederete com’è qui la situazione, non è facile da spiegare. Giglio Porto è brulicante di uomini in divisa e mezzi di ogni corpo militare dello stato. Essendo qui la base di ogni operazione sulla Concordia, è qui che i sommozzatori di ogni corpo si ritrovano ogni mattina per ricevere ordini. Oltre ai corpi militari e di polizia spiccano divise della Protezione Civile, della Croce Rossa e altre di cui ignoravamo l’esistenza. Tra tutte queste persone in divisa si notano di tanto in tanto i turisti, richiamati dalla curiosità. Sbarcano la mattina per ritornare la sera, dopo aver fatto qualche foto al relitto. Che dire del relitto? Ormai tutti lo hanno visto in televisione da infinite angolazioni e distanze. Possiamo assicurarvi che per quante volte lo abbiate visto, non potete avere un’idea precisa di quanto sia grande quella carcassa. A pochissima distanza dal porto, sembra che l’intero insediamento possa entrarci dentro senza difficoltà. Davvero è una follia che si sia lasciato passare una nave tanto enorme nei pressi di acque tanto basse, ma su questo argomento non ci dilungheremo dal momento che chi di dovere si sta occupando della questione.
Il nostro presidio non è nella zona del porto, ma a “Campese”, dall’altra parte dell’isola. Davanti alla porta dell’edificio dove siamo ospitati si apre una baia da dove, in caso di necessità, arriveranno gli animali da curare trasportati via mare. Sempre nella baia antistante il presidio, vengono a rifugiarsi le navi da soccorso quando il mare è troppo mosso per lavorare. Qui a Campese la situazione è molto tranquilla, completamente diversa da quella del porto, dove ci rechiamo ogni giorno per avere aggiornamenti sulla situazione.
I lavori di estrazione del carburante non sono ancora iniziati, principalmente a causa del maltempo. Si sentono vari pronostici su quanto tempo sarà necessario per svuotare e poi rimuovere la Concordia, ma è davvero difficile farsi un’idea precisa. Speriamo che le operazioni di rimozione del carburante comincino presto, e che il meteo consenta di procedere velocemente e senza intoppi.

Valerio Palladini & Francesca dal Pino 

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Naufragio del Concordia, allerta al CRUMA (Martedì 17 Gennaio 2012 12:16)

A seguito del naufragio della nave Concordia la LIPU e il CRUMA si sono allertati per l’alto rischio di fuoriuscita di carburante dal relitto. Non c’è bisogno di spiegare tutte le conseguenze di una tale eventualità ma, ci preme mettervi a conoscenza del fatto che l’impatto sull’avifauna sarebbe disastroso. Il ministro Clini ha annunciato che le operazioni di svuotamento dei serbatoi non potranno iniziare fintanto che i soccorritori non avranno terminato la ricerca di superstiti. Di conseguenza fino a che i serbatoi del relitto non saranno vuotati, il pericolo di disastro ambientale non cesserà, pertanto l’allerta durerà ancora molte ore forse giorni.
Nell’eventualità di una fuoriuscita di carburante il CRUMA si troverà in prima linea, ci stiamo preparando per ricevere eventuali animali imbrattati da idrocarburi ma quel che più servirà sarà la mano d’opera.
Pertanto lanciamo un appello: seguite l’evolversi della vicenda, nel caso in cui dovesse accadere il peggio, se avete tempo e voglia di darci una mano contattateci via mail, telefono o Facebook.

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Up For CRUMA, GRAZIE A TUTTI ! (Giovedì 22 Dicembre 2011 12:49)

upforcruma
Ricordate l’iniziativa ” Up For CRUMA” promossa dalla nostra volontaria Roberta Lista? Alcuni dei migliori artisti della lavorazione del fimo hanno messo in vendita delle loro realizzazioni per sostenere il CRUMA. Tutto il ricavato dell’iniziativa svoltasi su Facebook è andato al CRUMA ed è servito (e servirà) per far fronte alle spese di cura degli animali giunti feriti nel periodo di caccia. Come ben sapete in questo periodo dell’anno infatti la maggior parte dei ricoveri è causata dalle ferite da arma da fuoco, la cui cura spesso comporta operazioni chirurgiche e lunghe terapie farmacologiche.
Il ricavato della vendita (che in realtà non è stata una vendita, ma una donazione) serve per finanziare l’acquisto di materiale chirurgico e medicine destinati a questi animali. 39 animali sono stati curati grazie alla generosità di chi ha messo a disposizione le propie opere e di chi le ha acquistate. A loro noi diciamo grazie, anche a nome degli animali che non possono capire chi ha finanziato la propria liberà, ma sicuramente la sanno apprezzare.

Che tutti sappiano che il CRUMA è grato a :

Artisti:

Sogni di Fimo Creazioni Handmade

Neraneve Stella

Venera Bucca

Arylin Hawksong Bojo-Bijoux

Chiara Degiorgi

Stefania Prati

Francesca Monarca

Francesca Capra

Tina Coppola

Alberta Postorino

Bì LadyBì

Daniela Fama’

Luca Parrini

Clematis Creations

Albero Di Fragole

Sonia Campana

Wonderland fimo

La figlia del brigante

Stify Truelove

Erika Bettin

Creavita Joyería

Donatori:

Palozzi Miriam

Neraneve Stella

Zani Mariachiara

Scotto Maria Serena

Claudia Formicola

Kersbamer Paola

Stefania Contu

Dora Scarpignato

Paola Manconi

Pertosa Katya

Roberta Lista

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Un ospite inatteso, il Corrione biondo (Mercoledì 26 Ottobre 2011 20:31)

corrione1
Al Centro è giunto un ospite molto particolare, addirittura raro… talmente raro che spesso le guide non ne parlano neanche: il Corrione Biondo (Cursorius cursor).
Come abbiamo detto è una specie rara da avvistare in Italia e in Europa. In Italia la segnalazione più recente di questa specie risale al 1980.
Il Corrione biondo vive in Africa a nord dell’equatore, dal Marocco al Kenya, e a sud, tra Angola e Sud Africa; in Medio Oriente, nelle ex repubbliche russe, fino all’India. Sul mediterraneo è solo di passaggio, ma la sua scarsa presenza negli anni è andata calando ulteriormente, tanto che è considerato in Europa SPEC 3 (che significa “Vulnerabile”, specie che nei prossimi anni rischierà l’estinzione).
Da dove è arrivato ?
Il 20 ottobre è stato raccolto in un parcheggio di Massa e trasportato al CRAS WWF L’Assiolo di Ronchi, centro con il quale abbiamo uno storico rapporto di collaborazione e con il quale condividiamo i veterinari volontari. Al CRAS del WWF ha ricevuto le prime cure, per poi essere trasferito presso il nostro centro il giorno seguente.
Il CRAS del WWF ci ha riferito che alla prima visita il Corrione biondo si presentava bagnato, infreddolito e iporeattivo, ma senza alcuna lesione evidente.
Ad oggi le sue condizioni sono leggermente migliorate: è aumentato di peso ed è più reattivo agli stimoli, per quanto si rifiuti ostinatamente di volare.
E’ probabile che il Corrione biondo si sia perso durante la sua prima migrazione dirottando verso l’Italia dove ha finito col trovarsi in difficoltà.
Per il momento l’animale resterà in cura presso il CRUMA, quando sarà in condizione di volare cercheremo una soluzione per il suo rilascio… il che non sarà facile dato le sue origini africane.

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200 Cesene libere !!!! (Mercoledì 27 Luglio 2011 14:33)

(Link al video https://youtu.be/1iCynIDmwxo)
Dopo tanto lavoro, le cesene sequestrate alcuni mesi fa sono finalmente in libertà! Riportiamo l’approfondimento trasmesso dalle reti locali della provincia autonoma di Trento, che riassume la storia e l’esito di questi 200 orfani. Ancora un grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato durante questa situazione di crisi, e complimenti a tutti coloro che hanno collaborato e reso possibile il reinserimento in natura di questi animali.

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La civetta dall’occhio verde (Lunedì 25 Luglio 2011 18:09)

Questa civetta aveva veramente un occhio verde quando è arrivata al centro. La colorazione non è dovuta ad un difetto genetico, bensì è la conseguenza del trauma da impatto che aveva subito l’animale. Per una spiegazione più precisa, lascio la parola al dott. Riccardo Gherardi, veterinario volontario presso il nostro centro :

Civetta ricoverata al CRUMA il 1 luglio 2011.
E’ stata trovata a Migliarino Pisano (PI) mercoledi 27/06/11, a causa di un trauma da impatto ed  è stata ricoverata a Viareggio nella strutture dell’Ass. L’Uovo di Colombo.
Presentava una lesione dell’occhio destro con midriasi fissa e una raccolta di sangue nella camera anteriore dell’occhio (ifema), ma il colore dell’iride era normale.
Ha fatto la seguente terapia: exocin collirio e arnica per bocca, per 5 giorni.
Trasferita al CRUMA venerdi 1 luglio si presentava con l’occhio destro sempre in midriasi fissa, riflesso fotomotore assente, non c’era presenza di sangue apprezzabile, ma iride si presentava di colore verde.
Dopo 2 giorni di ricovero senza terapia, piano piano l’iride è tornata del suo colore naturale ed anche la risposta agli stimoli luminosi lentamente è tornata a normalizzarsi.
Il colore verde con cui si presentava l’iride è stato un effetto provocato dalla degradazione dell’emoglobina contenuta nel sangue presente nell’occhio in seguito al trauma subito.
La “nostra” civetta, una volta completamente ristabilita, è stata inanellata e liberata nuovamente nel suo ambiente a Migliarino Pisano, in data 20/07/11.

Una curiosa storia, fortunatamente a lieto fine.

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La piccola azienda agricola degli orrori… (Martedì 21 Giugno 2011 10:26)

Giovedì 16 sono giunti al centro alcuni animali sequestrati ad una azienda agricola di Palaia. Si tratta di 6 fringuelli, 1 verdone ed un frosone. Non è una cosa insolita l’arrivo di animali sequestrati dalle forze dell’ordine, 8 animali poi sembrano propio pochi dopo le 200 cesene e i 40 passeri sequestrati dei mesi scorsi… ma val la pena di parlarne.

Quel che turba di questa storia non è tanto l’arrivo degli otto animali, ma quel che hanno trovato le guardie forestali nei congelatori dell’azienda agricola. 6 istrici, 123 tortore dal collare, 105 fringuelli, un cardellino, 2 verdoni, 2 peppole, una passera scopaiola ed una emberiza. Tutte specie protette di cui è proibita la caccia, tutti animali provenienti dal bracconaggio. Come se non bastasse, oltre a questo cimitero di animali protetti hanno trovato anche 500 kg di carne di cinghiale macellata, 14 carcasse di cinghiale adulto, 123 kg di capriolo… ovviamente tutto di dubbia provenienza.

Gli animali portati da noi provenivano da due voliere contenenti una quarantina di uccelli protetti, il cui triste destino è stato evitato dagli uomini del corpo forestale. Gli animali sani sono stati liberati subito, quelli giunti a noi avranno bisogno di cure prima di tornare in libertà.

Il propietario dell’azienda è stato denunciato per detenzione di specie protette, uccellagione e caccia con mezzi non consentiti.

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200 pulcini !! (Venerdì 20 Maggio 2011 18:25)

Giusto pochi giorni dopo il ricovero di 40 pulcini tutti in un sol colpo, ecco che ne arrivano altri 200 tutti assieme. Sono animali sequestrati dai carabinieri, rinvenuti all’interno di un bagagliaio. Gli animali sequestrati in tutto sono 400, 200 dei quali sono andati al CETRAS di Empoli.   Ecco il comunicato stampa rilasciato dalla LIPU

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COMUNICATO  STAMPA

PRATO: CARABINIERI SEQUESTRANO 400 ESEMPLARI DI CESENA
NASCOSTI NEL BAGAGLIAIO DI UN AUTO.
GLI ANIMALI PORTATI AL CENTRO RECUPERO DELLA LIPU
(CRUMA) DI LIVORNO
CHE LANCIA UN SOS: SERVONO FONDI
E PASTONCINI PER LO SVEZZAMENTO DEI PICCOLI

Viaggiavano su un’auto con targa polacca con 400 uccelli nascosti nel bagagliaio. Due persone sono state fermate oggi in provincia di Prato dai Carabinieri, che hanno sequestrato l’intero “carico”: 400 esemplari di Cesena provenienti con tutta probabilità dalla Polonia e destinati a essere utilizzati come richiami dai cacciatori. A darne notizia è la LIPU, che questo pomeriggio, grazie alla Polizia Provinciale di Prato e di Livorno,  ha potuto ricoverare circa la metà dei 400 uccelli presso il Cruma (Centro recupero uccelli marini e acquatici) di Livorno. Gli altri 200 uccelli sono stati ricoverati al Cetras (Centro Toscano Recupero Avifauna Selvatica) di Empoli.

Staff e volontari del centro sono all’opera per alimentare gli animali: sono tutti giovani strappati dai nidi e hanno quindi bisogno di cure costanti e di alimentazione. L’emergenza ha indotto il personale del centro LIPU a lanciare un SOS per un immediato aiuto economico in denaro e la fornitura di pastoncini per lo svezzamento dei pulcini, cibo speciale per i piccoli uccelli che si può facilmente reperire nei negozi specializzati per animali o di prodotti per l’agricoltura.

“Purtroppo quattro esemplari sono già morti – spiega Gianluca Bedin, responsabile del Cruma LIPU – Si tratta di uccelli strappati ai nidi e che dunque si trovano in una situazione di forte dipendenza dall’uomo. Contiamo entro 15 o 20 giorni di poterli ristabilire e avviarli così alla liberazione, anche se, temiamo, la metà di questi uccelli, nonostante le cure e date le condizioni precarie in cui si trovano, non saranno in grado di arrivare vivi a questo sospirato traguardo. Siamo impegnatissimi per salvarne il maggio numero possibile”.

La LIPU lancia un appello: per vincere questa corsa contro il tempo l’associazione ha bisogno di donazioni immediate e di cibo speciale (i pastoncini).

20 maggio 2011
UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA

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40 pulcini (Martedì 17 Maggio 2011 21:49)

Ieri al Centro sono giunti con una sola consegna ben 40 pulcini! Trattasi di 40 pullus di passera mattugia (Passer montanus) consegnatici dal WWF di Pisa. La passera mattugia non è un animale raro sul nostro territorio (per quanto negli anni la popolazione di questa specie stia diminuendo) e non è insolito trovarla tra i nostri ricoverati, ma mai ne erano giunte così tante (e così piccole) tutte insieme. Ma come è possibile che ne siano arrivate 40 in un sol colpo?
La primavera è periodo di nidi e pulcini per gli animali, per gli uomini è periodo di lavori e ristrutturazioni edili. Esiste a Pontedera, da qualche parte, un edificio in ristrutturazione e sicuramente una ditta che si sta occupando dei lavori. Il responsabile di questi lavori avrebbe ben dovuto sapere che in primavera gli uccelli fanno il nido, depongono le uova e allevano i piccoli. Anche un bambino di pochi anni ha queste basilari nozioni e noi non vogliamo supporre che suddetto individuo non sia capace di deduzioni a portata di infante. Conscio di questo, il nostro uomo avrebbe dovuto prendere qualche provvedimento PRIMA dell’inizio del periodo di nidificazione, chiudendo gli accessi al tetto dell’edificio da ristrutturare, per impedire che gli uccelli potessero colonizzarlo. Questi semplici e poco costosi provvedimenti avrebbero lasciato la struttura priva di nidi e animali, pronta per l’inizio dei lavori a tempo debito. Questo signore avrebbe dovuto fare questo perchè la LEGGE ITALIANA tutela nidi, uova e pulcini quindi non avrebbe potuto cominciare i lavori con dei nidi popolati di animali. I lavori non avrebbero potuto cominciare perchè è ILLEGALE e si è dei DELINQUENTI se si infrange la legge.

Ma il nostro uomo non è un uomo qualsiasi… è un furbo, lui…

Perchè prendersi il disturbo di pensare a come prevenire un problema, quando si puo’ semplicemente infischiarsene della legge? Sono solo animali, a chi importa se muoiono?
Così questo individuo ha distrutti i nidi con uova e pulcini. Quando dico pulcini non intendo quelli paffutelli e simpatici, intendo quelli nudi, piccolissimi e con gli occhi ancora chiusi. Quelli completamente incapaci di provvedere a se stessi, quelli che muoiono in un’ora se non sono seguiti.
Così un’intera colonia di questa specie è stata distrutta.
Qualcuno ha avuto pietà di queste creature, certo non chi ha ordinato questa strage, e le ha portate al WWF di Pisa. Non tutti sono arrivati vivi, qualcuno non avrà neanche il tempo di nascere, ma 40 sono giunti fino a noi. Questi 40 adesso sono nelle incubatrici, seguiti dai nostri volontari costretti a dei turni massacranti nel tentativo di farli sopravvivere tutti. Aggiungere ai già numerosi animali ricoverati 40 pulcini così piccoli tutti insieme è un incubo a livello gestionale per noi, ma faremo tutto il possibile e anche di più per farli crescere e restituirli alla libertà.

Personalmente riesco a immaginarmi le risate che il grand’uomo sterminatore di pulcini si farebbe nel vederci lavorare così tanto per salvare quelli che sono “solo animali”. Riderebbe dei nostri sforzi e magari, tra un ghigno e l’altro, direbbe “i soliti animalisti pazzi”.

Ebbene, mio caro DELINQUENTE adesso parlo a te. Sappi che non si tratta di essere animalisti o no. Si tratta di comprendere il valore della vita, tutta la vita. Tu hai condannato a morte decine di esseri capaci di soffrire, tu hai inflitto dolore e morte solo perchè non hai trovato il tempo e la voglia di fare il tuo lavoro così come la legge prevede di farlo. Infine sappi che oltre a essere un DELINQUENTE per me esistono tante altre parole per esprimere quello che provo per te, faccio veramente fatica a non rovesciartele addosso, ma non è questa la sede più adatta per il turpiloquio…

Ricordate che nidi, uova e pulcini sono tutelati dalla legge. Se vedete qualcuno che infrange la legge non fatevi scrupoli e chiamate la polizia e denunciate la situazione. In passato (neanche troppo lontano) sono stati fermati cantieri del valore di oltre un miliardo di vecchie lire per salvare i nidi popolati dai pulcini, basta denunciare la situazione. Ci sono molti modi di aiutare la natura, talvolta basta non rimanere indifferenti davanti a chi commette un reato per aiutarla.

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Una brutta storia… (Lunedì 14 Marzo 2011 21:29)

scheda
Quella che vedete nell’immagine sovrastante è la scheda di un animale giunto oggi verso le 18. Si tratta di un esemplare di cinghiale di circa un anno. In genere cerchiamo di raccontare delle liberazioni e delle storie a lieto fine, ma spesso siamo testimoni di accadimenti tutt’altro che felici. Non sempre riusciamo a salvare chi passa per il nostro centro, con il tempo si impara ad accettarlo pensando che comunque abbiamo dato all’animale una possibilità in più. Ma quando accadono casi come questo, è tutta un’altra cosa.

Parliamo di bracconieri e bracconaggio. Sono 2 parole che non rendono bene l’idea di cosa significhino veramente. Per chiarire a tutti le idee su questa pratica illegale e immorale racconteremo la storia di questo sfortunato animale. Il cinghiale è stato portato al nostro centro verso le sei di sera dalla Polizia Provinciale di Livorno, che lo ha recuperato nei pressi di Cecina sotto segnalazione di un cittadino. All’arrivo si è presentato sotto ai nostri occhi un ben triste spettacolo. L’animale pesava appena 10 chili, 1/3 del peso normale, ed era privo delle mandibole. Sulla scheda si leggerà “Avulsione traumatica delle brache mandibolari” ma quel che vuol dire è che l’animale non aveva più la bocca. Come è possibile? Un colpo di fucile forse, ma molto più probabilmente una trappola “a laccio” dove il povero animale è rimasto impigliato con la bocca. Nei disperati tentativi di liberarsi, si è letteralmente strappato le mandibole dopo chissà quante ore di indicibili sofferenze. Dopo questo supplizio, oltre al dolore delle ferite, per l’animale è cominciata una sofferenza infernale… aver fame senza nessuna possibilità di potersi nutrire. Come poteva mangiare senza più bocca e denti? Non sappiamo per quanti giorni questa sofferenza si sia protratta, ma se l’animale ha perso ben 20 chili non è si è trattato di poco tempo. Quando è giunto a noi, non c’era molto che potessimo fare…

Noi pensiamo che la vita sia importante, sempre. Noi pensiamo che la paura, il dolore, la morte siano la stessa per tutti. Gli animali non sono oggetti, sono creature viventi, fatti di carne e sangue come siamo fatti noi. Sottoporre una creatura viva a queste torture è disumano, far soffrire in quel modo un essere vivente è mostruoso. Il bracconaggio è questo, è tortura, mutilazione, sangue e dolore. Da sempre la LIPU si batte contro questa pratica illegale, dopo questa storia capirete meglio perchè si batte.

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Mignattino 2582 (Lunedì 21 Febbraio 2011 22:46)

Vogliamo raccontarvi la storia di uno dei nostri ospiti, un piccolo uccello di colore grigiastro e dal capo nero di nome mignattino. Il suo nome scientifico è “Chlidonias niger”, il suo numero sullo schedario CRUMA 2582, che significa anche che è il duemilacinquecentottantaduesimo ricoverato dell’anno.
Il nostro mignattino è giunto al CRUMA il primo settembre del 2010 portatoci dall’ENPA di Savona, che lo ha rinvenuto sul territorio della provincia Savonese imbrattato di petrolio. Come abbia fatto a ricoprirsi di petrolio non si sa, ma ci sono mille modi in cui questo può esser avvenuto. In questi casi si procede, dopo i primi accertamenti e le prime cure, al lavaggio dell’animale per rimuovere il petrolio dal piumaggio. L’operazione è andata a buon fine, ma il petrolio aveva talmente sfibrato le penne da rovinarle irreparabilmente. Il mignattino è un animale strettamente legato all’acqua, per cacciare ha bisogno di tuffarsi ed è essenziale che il suo piumaggio sia impermeabile. Gli uccelli acquatici hanno una ghiandola chiamata “uropigio” situata sopra la coda, che secerne un liquido oleoso che, cosparso sul piumaggio, rende l’animale impermeabile. La ghiandola del nostro mignattino funzionava perfettamente, ma le penne erano talmente rovinate da non offrire più sufficiente superficie per proteggere dall’acqua il corpo dell’animale. In quelle condizioni liberarlo sarebbe stata una condanna a morte, al primo tuffo il piumaggio si sarebbe impregnato e da li a poco, appesantito dall’acqua, l’animale sarebbe affogato.. L’unica soluzione era attendere che completasse la muta cambiando così le penne rovinate. Ci sono voluti cinque lunghi mesi, fatti di prove di volo, tuffi in piscina e forti dosi di vitamine, ma alla fine il due febbraio dell’anno successivo alle quattro del pomeriggio il nostro mignattino ha ritrovato la libertà, sulle spiagge tra Livorno e Pisa. Non sappiamo da dove sia uscita quella perdita di petrolio che ha dato il via a questa storia, ma possiamo immaginare che si sia trattato di un evento rapido, una cosa di pochi minuti forse addirittura secondi. Il tempo necessario al liquido di uscire dal suo contenitore e inquinare lo specchio d’acqua dove poi, il mignattino in cerca di cibo, è rimasto imbrattato.
Pochi minuti di inquinamento hanno costretto un animale a 5 mesi di degenza e senza l’intervento dell’ENPA che lo ha recuperato e portato da noi, non avrebbe avuto alcuna possibilità di sopravvivenza.

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Gufo reale (Martedì 08 Febbraio 2011 13:45)

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Oggi è arrivato al CRUMA un esemplare di GUFO REALE.
Non si tratta di un animale selvatico, ma di un esemplare di falconeria scappato al suo falconiere.
Il gufo è stato ricoverato presso il Centro per accertamenti poiché è rimasto impigliato in una rete di recinzione dalla quale è stato liberato dalla Polizia Provinciale di Livorno. Fortunatamente l’animale non presenta lesioni a causa della rete, ma purtroppo i motivi per cui è rimasto intrappolato sono da ricercare nella pessima funzionalità degli occhi: il gufo infatti ha seri problemi di vista.
Attualmente il Gufo è ospite dei nostri stabulari in attesa che il proprietario venga a reclamarlo.
Approfittiamo dell’occasione per ribadire che la lipu è assolutamente contraria alla pratica della falconeria, considerata un hobby anacronistico. I Gufi reali devono essere liberi di volare liberi.

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