IMG_0035 Oltre 4.500 animali selvatici ricoverati nel 2017, 70mila negli ultimi 30 anni, di cui 30mila liberati. Si è concluso da poco l’anno ed è tempo di bilanci per il Centro recupero uccelli marini e acquatici (Cruma) della Lipu a Livorno, che l’anno scorso ha compiuto i suoi primi 30 anni di vita.

Il 2017 è stato un anno particolarmente impegnativo ma anche molto positivo per i risultati ottenuti. Sono stati ricoverati presso la nostra struttura 4.550 animali selvatici, provenienti da più parti della regione Toscana e non solo. Dalla sola provincia di Livorno sono giunti 2.070 pazienti, di cui 1.490 dal territorio comunale. Numeri sempre più in crescita anno dopo anno, una vera e propria dimostrazione di sensibilità dei cittadini verso gli animali e l’ambiente.

Gli animali selvatici in difficoltà consegnati al centro, quando possibile, sono stati soccorsi, curati ed infine liberati dai volontari debitamente formati sulle attività da svolgere con percentuali di successo che variano dal 40 % al 95 % in base ai casi clinici.

chirurgia

Un plauso per l’ottimo lavoro svolto va sicuramente fatto ai 77 volontari/e, al direttore sanitario e al responsabile che in 365 giorni hanno svolto 20.325 ore di attività; di questi, 26 specializzati (presenti tutto l’anno), 8 tra veterinari e studenti di veterinaria (che affiancano il direttore sanitario nelle attività specifiche), 39 volontari/e temporanei (persone che arrivano da più parti d’Italia o dall’estero, presenti per periodi brevi) e 6 facenti parte del Servizio Civile Regionale nell’ambito del POR FSE 2014-2020 Giovani Insieme.

Il 2017 è stato anche il 30esimo anno di attività del centro, infatti nel 1987 la collaborazione tra Lipu, Comune e Provincia di Livorno permetteva la nascita del Cruma che ad oggi è divenuto non soltanto il punto di riferimento per tutti i cittadini, ma anche di diverse università di veterinaria, scienze naturali, ambientali e biologia di tutta Italia ed Europa e di altri centri di recupero fauna selvatica nazionali. In questi trent’anni sono stati ricoverati oltre 70mila animali ed oltre 30mila sono tornati in natura.

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