ed oltre 15.000 le richieste di aiuto o di informazioni giunte tramite i contatti telefonici, Email e social network.

tre giovani gufi nella voliera di riabilitazione e ambientamento

Si è appena concluso l’anno ed è tempo di bilanci per il Centro recupero uccelli marini e acquatici (Cruma) della Lipu. Un anno particolarmente impegnativo a causa della diffusione della pandemia da Covid19. Nonostante questo il Centro, non solo ha continuato a condurre tutte le attività riuscendo così ad ottenere risultati molto positivi ma ha anche dato il via ad una nuova attività, il soccorso della fauna selvatica sul territorio.

Da quest’anno infatti il Centro ha organizzato e condotto, grazie ad una rete di volontari, personale veterinario ed altre associazioni qualificate che vengono attivate direttamente dal centralino del Cruma, l’attività di raccolta della fauna sul territorio effettuando ben 1328 soccorsi. Nonostante il numero così elevato di soccorsi, l’attività di raccolta per adesso non viene svolta su tutto il territorio ed è prevista solo in alcuni casi specifici e quando non vi è la possibilità da parte del cittadino di consegnare direttamente presso la struttura l’esemplare rinvenuto in difficoltà, è quindi per questo che risulta necessaria la massima collaborazione da parte di chi rinviene un esemplare in stato di necessità.

Volontario intento a fornire informazioni e coordinare un soccorso

In totale sono stati ricoverati presso la nostra struttura 4806 animali selvatici provenienti da più parti della regione Toscana e non solo. Dalla sola provincia di Livorno sono giunti 2454 pazienti, di cui 1480 dal territorio comunale di Livorno. Numeri in continua crescita, anno dopo anno, una vera e propria dimostrazione di sensibilità dei cittadini verso gli animali e l’ambiente.
Gli animali selvatici in difficoltà consegnati al centro, quando possibile, sono stati curati ed infine liberati dai volontari debitamente formati con percentuali di successo che variano dal 40% al 95 % in base ai casi clinici.

Un plauso per l’ottimo lavoro svolto va sicuramente fatto ai 60 volontari/e specialisti (tra cui 8 veterinari/e e 6 facenti parte del Servizio Civile Regionale nell’ambito del POR FSE 2014-2020 Giovani Insieme), al direttore sanitario e al responsabile del Centro che in 365 giorni hanno svolto oltre 18.000 ore di attività, la maggior parte delle quali dedicate a visite mediche, somministrazione delle terapie, cura e alimentazione. Un encomio anche alle Associazioni WWF Livorno e Animal Project che collaborano fianco a fianco con il Cruma per le attività di soccorso rispettivamente per la zona della Val di Cornia e per l’Isola D’Elba.

Alimentazione di un pulcino di Upupa

Tutto questo è stato possibile, e lo sarà ancora, grazie al fondamentale sostegno dei soci e donatori della Lipu, ma anche all’indispensabile contributo degli Enti Pubblici, primi fra tutti Regione Toscana e Comune di Livorno, ed altri comuni delle province di Livorno, Pisa e Lucca.